LA STORIA

Storia 2015-08-21T16:07:21+00:00

Le nostre radici affondano in un passato straordinario a cavallo fra l’800 e il ‘900, periodo in cui la diffusione degli strumenti a plettro in Italia era incredibilmente vasta e capillare e l’associazionismo di ogni genere ma soprattutto quello musicale  era oramai pienamente sostenuto dalla borghesia che alimentando un diffuso dilettantismo  fece approdare molti se non tutti  ad esperienze riservate fino a qualche anno prima alla sola aristocrazia.
La nostra orchestra ha vissuto così in questo clima il suo primo quarto di secolo, maturando una significativa esperienza in ambito locale e nazionale tramite la partecipazione ai numerosi concorsi per orchestre a plettro che si sono susseguiti in Italia fino agli anni ’30 del novecento.
Il repertorio era molto vasto e oltre a numerose composizioni originali attingeva a piene mani dalle trascrizioni di famose arie d’opera. Il tutto era supportato da una editoria a stampa incredibilmente attiva in Italia e che riusciva a fornire alle orchestre mandolinistiche sempre nuovi brani con scadenze quindicinali o mensili.
Si sono poi dovuti superare i gravi momenti di crisi determinati dai due conflitti mondiali ma è sicuramente dal secondo dopoguerra che la nostra, come molte altre orchestre in Italia, ha dovuto affrontare l’oblio culturale in cui era sprofondato il mondo mandolinistico.
La nostra capacità di rinascere e di proseguire una attività che ormai si avvicinava già al mezzo secolo venne affidata al maestro Renzo Pistoletti, musicista ben noto in ambito cittadino per la sua incredibile passione musicale e per le sue notevoli doti umane.
Con lui, pur proseguendo sulla strada della trascrizione di grandi opere tratte dal patrimonio lirico-sinfonico, strada che solo a partire dagli anni ’80 le orchestre a plettro italiane inizieranno ad abbandonare a favore di un recupero delle opere originali, i Mandolinisti Bustesi compiono un cammino incredibile verso una vera e propria formazione orchestrale: disciplina nelle sezioni, precisione nelle esecuzioni, ricerca di purezza interpretativa, capacità di risposta alle indicazioni del direttore e grande coesione porteranno l’orchestra ai grandi successi nazionali ed internazionali degli anni cinquanta e sessanta.
Oggi, dopo aver festeggiato il traguardo dei cento anni stiamo cercando di riannodare un legame con le nostre radici recuperando l’originalità delle opere per questi strumenti e di rendere possibile un rinnovamento culturale capace di motivare e coinvolgere le nuove generazioni augurandoci che, tramite il cumulo di esperienza e tradizione sin qui maturato, possano proseguire un azione indispensabile per la cultura musicale nel nostro paese.
Abbiamo un legame speciale con il nostro territorio. In provincia di Varese siamo l’unica orchestra a plettro esistente e ci consideriamo una risorsa importante per la diffusione di un’arte che negli ultimi anni, con l’apertura di nuove cattedre di mandolino nei conservatori di importanti città italiane, tra cui Milano, sta suscitando un nuovo interesse nei giovani e nel pubblico.
La nostra attività è principalmente concertistica ma si articola in varie forme, tramite l’intera orchestra che oggi è composta da 25 musicisti amatoriali suddivisi in mandolini, mandole, mandoloncelli chitarre e contrabbasso, con il suo gruppo da camera o con le varie collaborazioni con altri musicisti ed altri gruppi secondo una logica di contaminazione artistica e culturale che apre così nuove strade espressive al nostro viaggio.

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