Ciao Maestro Luigi!

Ciao Maestro Luigi!

Oggi Luigi Giudici ci ha lasciato.

Qualcuno ha scritto che “purtroppo in Paradiso serviva un bravo chitarrista…”. Certo! Io però penso che avessero bisogno di più. Avevano bisogno di un bravo “Maestro”. Non di un semplice insegnante; non solo di un bravo musicista; avevano bisogno di un maestro di vita. Di una persona buona che, con semplicità e umiltà, ma anche con decisione e senza mai paura di dire la verità, ti indica la strada, ti segue in modo carezzevole, ti è vicino e ti aiuta.

Questo è stato Luigi.

Lo è stato per tutti noi e lo è stato per tutte le persone, soprattutto giovani, che ha saputo avvicinare al mondo della musica e allo strumento che più amava: la chitarra classica. Tutte queste persone avranno sempre il privilegio di portare dentro di sè la sua bontà, la sua schiettezza e la sua passione.

La passione per la musica è stata per Luigi una ragione di vita, anzi la ragione per continuare a dare un senso alla sua vita dopo che questa era stata messa duramente alla prova quando gli erano mancati alcuni degli affetti più cari. Ma questa consolazione non l’ha tenuta per sè. L’ha sempre generosamente condivisa e donata agli altri.

La sua riservatezza esemplare ci ha lasciato solo intravvedere il mondo della musica così come l’immaginava. Però ci resta il ricordo di un uomo che ci ha sempre raccontato con entusiasmo il suo sacrificio nel frequentare le lezioni di Conservatorio del grande Ruggero Chiesa, il mondo dello spettacolo degli anni ’70 con i Cicisbei, l’insegnamento della chitarra come sua particolare missione. E infine, da tantissimi anni, il suo generoso contributo ai Mandolinisti Bustesi.

Sono certo che chi oggi è testimone del suo splendido insegnamento avrà il coraggio di proseguire la strada che, con entusiasmo e responsabilità, ci ha indicato.

Grazie Luigi. Maestro di vita!

Alberto. A nome di tutti i mandolinisti bustesi.

2017-04-30T18:15:58+00:00 23 marzo 2016|
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